.:: AFORISMI E CITAZIONI ::.

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- L'animale terreno è consapevole che la lingua batte dove il dente duole.

- C'è chi pensa di essere un fustigatore di luoghi comuni e non si accorge, nel suo sacro furore ideologico, di non fare altro che propagarne altri. Tipico di chi ha già tutte le risposte, prima ancora di aver capito le domande.

- Chi non pone limiti alla propria musica ha buone probabilità di fare buona musica. Se in più esiste quella componente rara chiamata "genio" allora si può parlare di capolavoro.

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Gesù Cristo è veramente un simbolo, ma nel senso esattamente opposto a quello indicato dal Cristianesimo.
Non già il simbolo del Figlio di Dio che toglie i peccati del mondo, ma il simbolo della consapevolezza tardiva della reale natura terrena dell'animale terreno Homo Sapiens.
Quel Gesù Cristo che dopo essersi autoingannato sul proprio essere figlio di Dio ed immortale, per cancellare la consapevolezza della sua morte, ed aver ingannato se stesso e gli altri con questa menzogna rassicuratrice, improvvisamente sulla croce, poco prima di morire, ha la terribile consapevolezza di stare per morire e lancia l'urlo finale, terribile dell'uomo che capisce l'inutilità della menzogna con cui ha ipnotizzato se stesso e gli altri di fronte alla sua stessa morte:
"PADRE MIO,PERCHE' MI HAI ABBANDONATO?"
Quel Padre Eterno che si era costruito mentalmente per costruire un'immagine eterna della sua vita e per cancellare la consapevolezza della morte improvvisamente appare per quello che è di fronte all'evidenza naturale della propria morte:
UNA MERA PARVENZA,UN FANTASMA, UNA SEMPLICE COSTRUZIONE DEL PROPRIO CERVELLO.
Che di fronte alla morte reale diviene ovviamente inutile... E che mostra in un attimo l'inutilità della vita che si è vissuta,basata su presupposti deliranti come l'eternità.. E che mostra in un attimo di quanto migliore avrebbe potuto essere la propria vita se vissuta pienamente,giorno per giorno, nella consapevolezza della sua fine naturale.
MA TUTTO QUESTO SOLO ALLA FINE, DI FRONTE ALLA MORTE, COME INUTILE CONSAPEVOLEZZA TARDIVA.
Prima solo deliri sull'immortalità e sulla vita eterna, su cui si costruisce una vita finta, falsa, condizionata negativamente proprio da quei deliri di immortalità e di vita eterna, inventati per cancellare la consapevolezza della morte. Quella morte che naturalmente, inevitabilmente, necessariamente arriva per tutti gli esseri viventi... Spazzando via in un attimo, in un terribile grido di dolore in cui si riassume l'improvvisa, immediata consapevolezza che tutta la propria vita è stata una finzione...
E che tutta la propria vita sarebbe stata vissuta in modo autentico, reale, naturale, profondo, se solo quella consapevolezza della morte fosse giunta prima.
Terribile punizione...
La stessa vita annullata ed alienata dai tentativi deliranti di renderla eterna...

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- Forse sognare è la cosa più necessaria, ancora più necessaria che vedere.

- L'arte rimodella la vita ma non la crea, non la produce.

- Io non cerco di comunicare qualcosa, cerco di comunicare con qualcuno.

- La vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo.

- La follia fa paura perchè si sa che arriva a se stessi.

- I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.

- Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.

- La felicità è come l'elemosina gettata al mendicante. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.

- Il concetto di popolo e' il piu' potente strumento escogitato dai demagoghi per vessare il popolo.

- QUANDO IL BISOGNO D'ILLUSIONE E' PROFONDO LA MAGGIOR PARTE DEL CERVELLO VIENE USATA PER NON CAPIRE.

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- Non condannerò nessuno alla vita!

- Imparate a discernere la realtà sanguinante, ma vera, dall'illusione effimera di chi vi incarta merda con fogli patinati.

- Fra tutte le cose che ho lasciato per strada, è stata l'anima la prima che se ne è andata.

- Se uno smette di bere, fumare e fare l'amore non e' che vive più a lungo ma e' la vita che gli sembra piu' lunga.

- Meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

- Se devi vivere strisciando, alzati e muori.

- Meglio regnare all'inferno, che servire in paradiso.

- Non esiste grande genio senza una dose di follia.

- ...Senti raspar fra le macerie e i bronchi
la derelitta cagna ramingando
su le fosse e famelica ululando;
e uscir del teschio, ove fuggia la luna,
l'úpupa, e svolazzar su per le croci
sparse per la funerêa campagna
e l'immonda accusar col luttüoso
singulto i rai di che son pie le stelle
alle obblîate sepolture. ...

- Solo lo spazio e la stupidità umana sono infiniti: ma del primo non sono tanto sicuro.

- Angeli dell'era lisergica che bruciano per l'antica e celestiale connessione alla dinamo stellata nel meccanismo della notte.

- Nascere è cominciare a morire.

- C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.

- Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata.

- Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio.

- Quello che sta nel cuore del sobrio è sulla lingua dell'ubriaco.

- Non esistono fatti, ma solo interpretazioni.

- La morte di uno è una tragedia ma la morte di milioni è solo una statistica.

- Il vizio è un'affermazione dell'intelletto.

- Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Ifatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo: è tanto timorosa e scende tanto mal volentieri nell'acqua!
(Nietzsche, "La gaia scienza 1882")

- Il cinismo e la sociopatia sono il sole sul deserto che ho in me.

- Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.

- L'uomo è una miriade di drammi... gli uomini sono miriadi di miriadi di drammi, tuttavia, nessuno struggimento è tanto sublime quanto la passione che deriva dalla perdita dell'Innocenza, l'unica dannazione dell'uomo da cui tutte le altre si dipanano come rami di un immenso albero scarno e sepolcrale.

- Cosa ci attrae tanto nell'innocenza? Cosa le da il potere di irretire senza nemmeno esserne coscente? Cosa ci spinge fino a lei? Qual'è il desiderio più forte che proviamo in sua presenza? Preservarla? Non piuttosto calpestarla e farla a pezzi...?

- Come un ago ipodermico piantato in terminazioni nervose vive e pulsanti... e questa luna di argento vivo taglientissima... serial killer... riverberi ovattati in lontananza che gocciolano lenti ritmici sensuali sul silenzio che mi avvolge...

- E' tutta una follia. Un enorme scannatoio. La vita è morte. Lo è sempre stata.

- Ci vorrebbe una scuola per serial killers, chissà mai che il mondo non si spopoli un po' di imbecilli.

- Grazie a dio sono ateo.

- L'unica scusa di dio è che non esiste.

- Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.

- Chi deve morire muore al buio anche se è mercante di candele.

- Bisogna essere un mare per accogliere un fiume immondo, senza diventare impuri.

- La più grande bugia? quella sacra, fatta passare per verità.

- Pregare non ara! Adulare non miete!

- Dio fu un errore. Ma è difficile dire se fu commesso troppo presto o troppo
tardi...

- Gli esseri mediocri condannano tutto cio' che non e' alla loro portata.

- In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso.

- Nel mondo non si ha altra scelta che quella fra la solitudine e la volgarità.

- Se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, credo che egli l'abbia
creato a propria immagine e somiglianza.

- La differenza tra ricchi e poveri? I poveri vendono la droga per comperarsi
le Nike, i ricchi vendono le Nike per comperarsi la droga...

- Se un giorno la merda valesse qualcosa, i poveri nascerebbero senza culo.

- Non bisogna mai credere alle donne. Quando lei ti dice:"Sei il mio faro",
controlla che lei non sia invece un porto di mare.

- Per stare a galla conviene essere stronzi.

- Io è l'abbreviazione di dio.

- I tuoi testicoli covano il più insidioso dei Veleni : il SEME... RENDITI STERILE !!

- Il paradiso lo preferisco per il clima,l'inferno per la compagnia.

- La verginità è come la polvere va via con una scopata.

- Quello che mi spaventa non è morire ma non vivere.

- Sbalordito rimase il diavolo quando comprese quanto osceno fosse il bene...

- Non guardare l'esterno, guarda l'interno.

- L'Assoluto è unico indivisibile scevro da materia.

- Non vi è religione superiore alla verità.

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